Giulia  domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 21/05/2020

Enna

Tradimento e perdono

Salve, è da un paio di giorni che mi tormento a causa di un tradimento che ho scoperto. Il problema non sta nel tradimento in sé, ma nel fatto che io lo voglia perdonare a prescindere da ogni cosa. Questo mi accade puntualmente in ogni relazione. Mi spiego meglio: qualsiasi torto mi venga fatto, che sia un tradimento o una cosa più lieve, io perdono nonostante ci stia male. Porto le mie relazioni all'esasperazione. Sopporto fino a quando non ne posso più, ma quando arrivo al limite e chiudo per mia volontà la storia mi rendo conto di non stare così tanto male. Vorrei capire cosa mi spinge a comportarmi così. Perché tendo a tirare avanti relazioni che mi fanno male? E perché nonostante ci siano buoni motivi per troncarle io le porto avanti ugualmente?

  3 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Olivia Frontoni Inserita il 22/05/2020 - 14:42

Roma
|

Cara Giulia,
Dunque da quello che riporta il problema non è tanto il tradimento in se quanto il fare cose che in realtà non riflettono la sua reale volontà. Io mi impongo di “perdonarti” abbozzando piuttosto che darti una bella spinta e buttarti fuori di casa e chiuderti la porta in faccia. Ed e’ questo che lei proprio non accetta e che la turba. Ora i motivi che possono indurla a essere accomodante possono essere molti. Ad esempio che relazione ha con la solitudine? La teme o comunque non ha problemi a stare sola? Che relazione ha con il conflitto? Lo evita? Per paura per esempio di perdere l’altro? Ha bisogno del giudizio positivo dell’altro nei suoi confronti? Ha paura di creare problemi? Ha bisogno di dimostrare, dimostrarsi che va tutto bene? Fingere che la sua vita è perfetta? Qualunque sia la motivazione, è comunque certo che lei ha difficoltà a mettere davanti i suoi reali bisogni e perseguire cio’ in cui crede. Ossia a fare ciò che ritiene sia più giusto per lei e solo per lei. Io credo che sia talmente concentrata a proteggere l’altro che ha perso un po’ per strada il contatto con Giulia. E quindi che forse la cosa giusta per lei sarebbe proprio quella di ritrovarsi per sentirsi sufficientemente forte e libera da poter fare le cose per il suo bene.
Spero di averle dato spunti di riflessione.

Un caro saluto
Dott.ssa Olivia Frontoni

Dott.ssa Linda Bori Inserita il 22/05/2020 - 09:14

Roma - Monte Sacro, Conca d'Oro, Tufello, Settebag
|

Buongiorno Giulia,

di questo breve ma intenso messaggio la cosa che maggiormente mi colpisce è la forza che avverto nel concetto di volere, come ad esempio "io lo voglia perdonare a prescindere da ogni cosa". Sembra quasi ci sia un imperativo, dietro questo pensiero, una sorta di dovere che spinge a proseguire in una direzione a prescindere da ogni cosa, in questo caso proseguire relazioni che lei giudica dannose per sè.

Questo fino a ché non viene raggiunto un limite sufficiente forse da mettere a tacere questa forza. Tant'è che quando poi la relazione viene interrotta non c'è nemmeno troppa sofferenza o sensi di colpa. Questo "blocco", qualunque sia la sua origine, cessa di premere.

Le suona questa immagine?

Penso che il punto di partenza sia provare ad analizzare i suoi pensieri e le sue sensazioni riguardo a questo, non tanto sui buoni motivi per troncare una relazione, quelli ha già stabilito che esistono ma che non sono sufficienti per agire in modo differente.
Analizzare ed elaborare tutto quello che c'è dietro e intorno all'idea di chiudere questa relazione ora che ha scoperto questo tradimento ma che non ha ancora raggiunto il suo limite. Cosa la blocca di più? Cosa succederebbe se chiudesse la relazione ora?
Potrebbe raccogliere maggiori informazioni sul funzionamento di questo suo meccanismo.

Un caro saluto,

resto a disposizione

Dott.ssa Linda Bori

Dott.ssa Veronica la Riccia Inserita il 22/05/2020 - 06:20

Buongiorno Giulia.
È molto positivo che lei si ponga queste domande. Le relazioni sono come una torta: alcuni ingredienti li mette l’altro, altri ingredienti li mettiamo noi. Ma non sempre la torta esce come pensavamo, così dobbiamo cercare di capire qual è quell’alimento che non ha funzionato. E capire quali ingredienti siamo soliti usare, ci consente di vivere con più chiarezza e lucidità le nostre storie sentimentali, perché più consapevoli degli effetti che avranno i nostri componenti.
I motivi per cui lei è abituata a mettere in atto le stesse modalità relazionali potrebbe avere origini diverse: una difficoltà ad affrontare la chiusura e i sentimenti legati ad essa, a gestire l’emotività dell’altro, oppure una preoccupazione legata alla percezione di se stessa dopo che decide di finire una storia (sono io che non vado bene, sono io la cattiva etc...). Come vede sono diverse e ce ne potrebbero essere tante altre, ma sarebbe un’ottima partenza per un lavoro insieme.
Sperando di essere stata utile, le auguro una serena giornata