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Smettere di fumare mantenendo la testa da fumatore

Scritto da Giovanni Delogu
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Si occupa principalmente di: Disturbi d'ansia, Psiconcologia a Cagliari (CA). Utilizza Ipnosi.

Fumare è molto di più che accendere una cartina con dentro foglie secche di tabacco sminuzzate: fumare cambia la psicologia di chi fuma, facendo sì che il fumatore viva in funzione della sua dipendenza. Alcuni esempi: abbiamo finito le sigarette e abbiamo il frigo vuoto. Cosa compriamo per primo, il cibo o le sigarette? Fuori c’è una tempesta che ci fa rimandare qualunque programma, tranne un caso: quando fumiamo l’ultima sigaretta del pacchetto e in casa non ne abbiamo altre.

Quando si è a corto di sigarette, scatta un allarme mentale che mette in secondo piano qualunque cosa. Questo allarme si chiama craving, e nel campo delle tossicodipendenze viene usato per spiegare quel desiderio fortissimo, quell’attrazione irresistibile che una persona mostra verso la sostanza d’abuso. Tutti i fumatori sanno bene cos’è il craving da nicotina quando rimangono ore senza fumare. E’ quella sensazione di desiderio irrefrenabile di fumare, che può essere attenuato facendo qualcosa che ci distragga, ma che spunta fuori violentemente quando abbiamo a che fare con un oggetto o una situazione che riattivi il nesso associativo col fumo, per esempio vedere qualcuno che fuma, o tenere in mano un accendino, o bere un caffè.

Tutti i fumatori cronici sanno che senza sigarette stanno male, alcuni al punto da diventare aggressivi e non dormire la notte. Ma allora, voi direte, perché non fanno qualcosa per smettere? Principalmente perché molti fumatori stanno bene così e non vogliono cambiare. Anzi, paradossalmente più gli si sta col fiato sul collo per farli smettere, più fumano –anche di nascosto, se costretti. Questi fumatori si preoccupano di avere sempre le sigarette e fumano quanto vogliono, anche con la tosse, anche col raffreddore, anche con un tumore “tanto ce l’ho già”, ho sentito dire.

Smettere di fumare mantenendo la testa da fumatoreIl problema nasce quando un fumatore comincia a entrare nell’ottica che non vuole fumare per il resto della sua vita, per ragioni esistenziali o più pratiche come i soldi, la salute, o il partner che si è stufata della puzza di fumo ovunque. Da quel momento nel fumatore si crea una scissione: da una parte egli desidera smettere, ma un’altra parte della mente gli fornisce delle giustificazioni per continuare a fumare. Le più note sono “è l’unico piacere che mi rimane”, “di qualcosa bisognerà pur morire”, oppure “è l’unico vizio che ho, non bevo, non mi drogo, non rubo”. E’ la mente stessa del fumatore che gli fornisce, senza che egli ne sia consapevole, delle trappole mentali allettanti che lo giustificano a continuare a fumare, e di fatto gli impediscono di smettere.

In uno dei miei tentativi innumerevoli di chiudere con le sigarette, ricordo che una volta un amico mi offrì una sigaretta, e la mia mente sparò rapidissimi questi pensieri: 1) devo rifiutare perché ho smesso; 2) se rifiuto ci rimarrà male 3) solo una 4) solo per stasera 5) sarà l’ultima.

Inutile dire che accettai quella sigaretta dopo un attimo impercettibile di incertezza.

Il punto 1 era dettato dalla parte della mia mente che voleva smettere di fumare, mentre i punti 2-3-4-5 sono le giustificazioni che la psicologia distorta del fumatore mette in atto per accedere alla nicotina.

Ricordo chiaramente i sensi di colpa perché avevo fumato quando mi ero ripromesso di non fumare più, e ricordo altrettanto chiaramente come la mia mente mi fornì, tempo dopo, un’altra giustificazione salvifica: “chi me lo fa fare sottopormi a questo tormento? Quando fumavo il problema non esisteva: smetterò più avanti!”.

Nella mia mente da fumatore questo ragionamento non faceva una piega, la mia psicologia era distorta dall’ottica del fumatore, ed ero addirittura contento e sollevato di fumare di nuovo.

Smettere di fumare mantenendo la mente da fumatore porta a questo: un inutile tormento condito da strazi, sofferenza, sensi di colpa e giustificazioni.

Vi chiederete se oggi fumo ancora? No, ho smesso. Ma è rimasta in me una piccola parte del fumatore che mi permette di capire chi fuma, di vedere il mondo con gli occhi del fumatore, e sapere come fare per smettere. Volete un’anticipazione? E’ impossibile smettere di fumare mantenendo inalterate le proprie abitudini. Smettere di fumare deve essere un cambiamento epocale che abbraccia ogni singolo aspetto della nostra vita.

 



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